Nell’estate due film Ancr al Col del Lys

Nell’estate due film Ancr al Col del Lys
 FILM ANCR  AL LYS
In collaborazione con il Comitato Resistenza Col del Lys l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza propone due film documentari di sua produzione sulla lotta partigiana.
Abbiamo scelto di ripresentare in montagna, in due domeniche dell’estate in corso, nel contesto di un luogo, il col del Lys, che è diventato uno dei cardini della memoria della Resistenza in Piemonte, due film che rievocano momenti salienti e alcuni protagonisti della lotta di liberazione. Conquisteremo nuovi spettatori interessati a un escursionismo culturalmente attento alle dimensioni storiche dei luoghi? Partiamo dalla convinzione che fra montagne e Resistenza vi sia un nesso comunque stretto che vogliamo richiamare…
Le proiezioni avranno luogo nelle sale dell’Ecomuseo della Resistenza Colle del Lys, proprio in cima al colle.
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  • 14 luglio, ore 15

Le prime bande di Paolo Gobetti, 1984, 90′

Evitando ogni intento celebrativo, il film rievoca attraverso le parole di tanti protagonisti che si confrontano e si interrogano, gli inizi della guerra partigiana, discutendo, il più possibile sui luoghi stessi della loro Resistenza, le difficoltà e gli entusiasmi dei primi tentativi, delle prime bande appunto; indagando, al di là dei ricordi, i problemi di “apprendistato” di questa nuova forma di lotta, gli imprevisti della vita quotidiana, i risvolti anche dolorosi e difficili nell’esercizio della giustizia e nella creazione di nuovi ideali.
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  • 4 agosto, ore 15

Confini contesi. La frontiera delle Alpi occidentali 1940 – 1947 di Alberto Signetto, 2012, 70′

Il film delinea i passaggi fondamentali della storia del rapporto fra le popolazioni alpine dei versanti piemontese e francese nel difficile periodo che va dalla guerra italo francese del giugno 1940 alla firma del trattato di pace di Parigi del febbraio 1947, documentando in modo rigoroso ma ampiamente accessibile quei sette anni di confini alpini attraversati e riattraversati con vari intenti, in certi momenti contesi e in altri rimossi o, almeno, culturalmente e politicamente esorcizzati. con una particolare attenzione al ruolo che in tale contesto ebbe la lotta partigiana, attiva da un certo punto in poi su entrambi i versanti e per più di un attimo capace di immaginare, partendo proprio dalle Alpi, una nuova Europa antifascista, senza confini e senza guerre.