Seicentomila NO

Regia: Pier Milanese; con la collaborazione di Andrea Spinelli e Paolo Favaro. Produzione Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza. Ricerca storica: Corrado Borsa, Paola Olivetti, Cristian Pecchenino; implementazione multimediale: Ferdinando Boccazzi Varotto
Anno: 2008; durata 86′
Subito dopo l’8 settembre 1943 centinaia di migliaia di militari italiani furono catturati dai tedeschi e trasferiti nei lager del Reich. Violando le convenzioni internazionali, Hitler non li considerò prigionieri di guerra ma coniò per loro la definizione di “internati militari” (Imi, Italienische Militärinternierte – Internati militari italiani) per sfruttarli come schiavi nell’economia di guerra. A più riprese fu loro offerta la possibilità di arruolarsi con i tedeschi o nelle forze armate della Repubblica di Salò, ma oltre seicentomila internati rifiutarono per venti mesi ogni collaborazione con la Germania nazista e la Rsi di Mussolini, scegliendo la “via del lager” invece del ritorno a casa: decine di migliaia di essi morirono per gli stenti, le malattie, le violenze.
Della drammatica vicenda di quei circa seicentomila uomini, che scelsero con tanta fermezza pagando a caro prezzo, a lungo si è taciuto o si è parlato troppo poco. Il film 600mila No – La resistenza degli Internati militari italiani ripercorre, attraverso le testimonianze di numerosi protagonisti e immagini d’epoca, tutta la vicenda dei militari italiani catturati dai tedeschi sui vari fronti: il trasporto nei territori tedeschi, la scelta, le condizioni di vita nei campi di internamento, il lavoro coatto, la liberazione e il ritorno in patria.
Al film nel 2013 si sono affiancati un libro e un CDRom che riproduce, attraverso schede, documenti e vari materiali visivi, la realtà dell’internamento e del lavoro coatto dei soldati italiani in Germania.
Il film, il libro e il cd sono stati prodotti con il sostegno del Consiglio regionale del Piemonte e del Comitato per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana.