‘Eppur si muove…’. Il primo decennio della Costituzione italiana 1948-1958

Realizzazione video
Daniele Gaglianone, Corrado Borsa, Marco Sassano, Alessandro Amaducci, Mauro Zannerini
Coordinamento e supervisione
Paola Olivetti, Marina Jarre
Testimonianze di
Giovanni Alasia, Mauro Alliano, Fernando Bianchi, Pina Casassa, Nello Pacifico, Rocco Rascano, Romualdo Siccardi, Lucia Testori, Luigi Tribaudino, contestualizzate e approfondite dal giurista Paolo Borgna e dagli storici Massimo L. Salvadori e Brunello Mantelli
Testi del volume di accompagnamento di
Corrado Borsa, Paolo Borgna, Giovanna D´Amico, Massimo Lizzi, Franco Prono,
Marco Sassano, Ermanna Gaydou, Minua Manca, Bruno Maida
Produzione
Consiglio regionale del Piemonte
Comitato per l´affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione Repubblicana
Anno: … Durata: …
Il 22 dicembre 1947 l´Assemblea costituente, eletta un anno e mezzo prima a suffragio universale maschile e femminile, approvò la Costituzione della Repubblica italiana, destinata a entrare in vigore a partire dal 1° gennaio del 1948. La nuova Carta costituzionale, per come i costituenti, pur muovendo da diverse ispirazioni, l´avevano voluta, raccoglieva e trasformava in norme vincolanti quei propositi di rottura con il passato e quegli impulsi a formulare in modo radicalmente innovativo i patti da porsi a fondamento della vita del paese che si erano generati a partire dalla caduta del fascismo e che erano venuti irrobustendosi nel corso dei venti mesi della lotta di liberazione. Parte di quelle norme risulterà, però, per lunghi anni elusa o inattuata e a lungo risulterà difficile svincolare l´Italia repubblicana dai condizionamenti di un persistente passato.
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