Paolo Gobetti
Nel 1966 Paolo Gobetti è tra i fondatori dell’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza, nato con lo scopo di salvare le immagini della e sulla Resistenza, ma anche la memoria di quella stagione, e più in generale dell’antifascismo e della Storia contemporanea, attraverso la raccolta di testimonianze filmate.
Paolo Gobetti nasce a Torino il 28 dicembre 1925, figlio di Piero e Ada Prospero. Rimasto orfano del padre, morto in esilio a Parigi nel 1926, è educato dalla giovane madre a un antifascismo non di maniera, nutrito di una costante e coerente tensione morale. La partecipazione alla lotta partigiana, intrapresa non ancora diciottenne all’indomani dell’8 settembre 1943, non è stata quindi il frutto di una scelta, ma la logica e naturale conseguenza della sua formazione. Conclusa l’esperienza della Resistenza, Paolo Gobetti inizia ad appassionarsi al cinema, e diviene critico cinematografico e documentarista.
Scrive sulle pagine dell’edizione piemontese di “L’Unità” dal 1948 al 1955, è redattore capo di “Cinema Nuovo” dal 1956 al 1958, fondatore e direttore di “Il Nuovo Spettatore Cinematografico” (1959-1963), che riprende le pubblicazioni nel 1980 come “Il Nuovo Spettatore”.
Fra i suoi tanti interessi, non va dimenticata la passione per la montagna.
A partire dagli anni ’50 Paolo Gobetti inizia a realizzare film documentari. A quegli anni risalgono alcuni progetti incompiuti su temi naturalistici e alpini. Nel 1962, nel corso degli scioperi alla Lancia, alla Michelin e alla Fiat, realizza con Carla Gobetti il documentario Scioperi a Torino, un esempio assolutamente nuovo di cinema militante.
Nel 1966 Paolo Gobetti è tra i fondatori dell’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza, nato con lo scopo di salvare le immagini della e sulla Resistenza, ma anche la memoria di quella stagione, e più in generale dell’antifascismo e della Storia contemporanea, attraverso la raccolta di testimonianze filmate. Negli anni seguenti e fino alla sua morte Paolo Gobetti ha animato le attività dell’Archivio, promuovendo la realizzazione di una serie di film, l’intensa raccolta di interviste filmate, l’organizzazione di rassegne e manifestazioni volte a far conoscere il cinema e le sue relazioni con la Storia, e la concomitante realizzazione di libri e cataloghi.
L’Archivio è stato anche il principale ambito in cui Paolo Gobetti ha svolto il suo impegno educativo nei confronti di tanti giovani interessati alla Resistenza, alla storia del Movimento operaio, al documentarismo, alla raccolta di testimonianze, al cinema antropologico.
La sua concezione del lavoro culturale come frutto del confronto e della collaborazione collettiva attuata con orizzonti e obiettivi condivisi si è espressa in tutte le iniziative promosse e coordinate in Archivio.
Paolo Gobetti è morto a Torino il 25 novembre 1995.
