Molte davvero, quasi centocinquanta, le opere pervenute in questa sesta edizione del concorso. Le numerose scuole che hanno scelto di partecipare sono disseminate un po’ in tutte le regioni italiane, e questo significa che Filmare la storia è ormai un riferimento nazionale, anche se abbiamo notato che al concorso partecipano più le scuole di centri piccoli e medi e meno quelle delle grandi città.

Non è ancora tempo di bilanci, ma qualche constatazione è possibile.
Diminuiscono le opere provenienti dalle scuole elementari, effetto evidente dell’abolizione dell´insegnamento della storia del Novecento nel ciclo primario.
Numerose, invece, le opere provenienti dalle scuole medie. Non avevamo notato negli scorsi anni una così diffusa attenzione a esplorare nuovi temi e nuovi approcci in questo triennio intermedio, che a volte appare un po’ sottovalutato.

Le scelte tematiche e le modalità di affrontarle appaiono comunque interessanti in modo generalizzato, anche rispetto agli scorsi anni. Ci sono evidentemente non pochi insegnanti che scommettono sia sull’efficacia didattica di percorsi di analisi attiva e diretta di ambienti, vicende e personaggi, sia sulla sfida di rappresentare con immagini ben selezionate le scoperte fatte con i loro allievi. Interessanti anche certe formule produttive, in cui scuola e risorse culturali dei territori riescono a coordinarsi positivamente.

Sempre viva rimane peraltro la preoccupazione di scegliere percorsi di lavoro che possano giovare nella formazione di una sensibilità al rispetto umano, ai valori della giustizia sociale e di una democrazia non solo formale.

Il tema della Resistenza, forse non a caso, è tornato a catalizzare l´interesse di parecchie classi, ma anche qui si fanno poche concessioni ai cliché. Chi partecipa a questo nostro concorso coltiva evidentemente l´idea di una didattica che trasmette non ripetendo ma cercando… I premi da quest’anno più numerosi (a quelli tradizionali si sono aggiunti i premi speciali istituiti dalla Regione Piemonte e dalla Città di Torino) consentiranno per fortuna alle giurie di segnalare un numero maggiore di opere meritevoli.

La Giuria

Composta da: Ernaldo Data, Maria Grazia Giraudo, Pierluisa Lomartire, Maria Teresa Manca, Riccardo Marchis, Carla Santoni, Roberta Signorino, Angelo Boccalatte e Giuseppe Gastaldi.

Le giurie considerato il valore, l’efficacia comunicativa e l’impegno che hanno animato i progetti presentati e con una particolare attenzione alla specificità dei linguaggi e dei formati utilizzati, ha raggiunto in maniera unanime il seguente parere rispetto alle opere da premiare.

 

Premiati edizioni passate
Edizione 6 / Anno 2009

Menzione Speciale

LA FERRIERA DI CREMA

Liceo Tecnologico “Galilei” di Crema, classe IV B (2008, 27’ 32’’) La ferriera di Crema oggi non esiste più, ma per gran parte del Novecento ha costituito una delle maggiori fabbriche della città, dando lavoro a tante famiglie. Il filmato racconta alcune storie di chi vi ha lavorato. I ragazzi incontrano i testimoni di allora,

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RIME ALLA STORIA

Istituto Tecnico Industriale “G. Marconi” di Lugo (2006, 2’ 22’’) Video musicale per una canzone rap, il cui testo è stato composto unendo le domande e i pensieri dei ragazzi di oggi che percorrono le strade della loro città chiedendosi da dove provenga questa loro libertà. E mentre se ne vanno incontro agli amici attraversano

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UGUAGLIANZA, PACE, LIBERTÀ. DALLA RESISTENZA ALLA COSTITUZIONE

Istituto Comprensivo “E. De Amicis” di Luserna S. Giovanni (TO), classi IV e V (2008, 30’) L’incontro con i protagonisti e i testimoni della Resistenza e la lettura parallela di alcuni articoli della Costituzione italiana sono la trama del percorso svolto con i bambini, alla ricerca delle ra- dici della carta costituzionale.

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LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

Istituto Comprensivo di Caerano di San Marco, classi IV A e IV B (2009, 60′) Il video è il resoconto di una giornata di scuola un po’ diversa, trascorsa ad ascoltare le lunghe testimonianze di tre ex internati militari italiani, deportati nei campi di concentramento nazisti, che rispondono, con linguaggio semplice ed efficace, alle domande

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QUEI GIORNI A LICCIANA

Istituto Comprensivo “I. Cocchi” di Licciana Nardi (MS), classe III A e B (2008, 43’ 50’’) L’opera prodotta è una docufiction che unisce materiali filmici di repertorio, relativi all’ultimo pe- riodo della Seconda guerra mondiale, alla messa in scena di una drammatico evento di storia lo- cale, avvenuto a Licciana tra il 6 e il

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TU SARAI

Istituto Comprensivo di Montefalcone, classi III, IV e V (2008, 6’) Video realizzato con la tecnica dell’animazione, alternata a immagini filmate, per reppresentare l’im- portanza della figura dei nonni, portatori di esperienza e testimoni della microstoria e della macrostoria.

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Premio ANPI - 25 aprile

L’ULTIMO PARTIGIANO

Liceo classico linguistico “V. Gioberti” di Torino, laboratorio video “Wunderkammer” (2009, 18’30’’) Un gruppo di ragazzi di oggi decide di passare un weekend in una baita di montagna. Il loro di- venterà un viaggio nel tempo, nella memoria, che offrirà la possibilità di un incontro surreale e toccante: un partigiano ferito dai tedeschi…

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PARTIGIANI CALABRESI

Itis “Panella” di Reggio Calabria – classi IV AT e V AT – elettronica e telecomunicazioni (2007, 38’) Il documentario, realizzato grazie alle interviste rilasciate da 4 ex partigiani calabresi, testimonia la grande partecipazione dei meridionali durante i 20 mesi della guerra di liberazione dal nazifascismo. Alcuni momenti storici sono stati ricostruiti attraverso un filmato

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TRE STORIE PER UNA COSTITUZIONE

Scuola media “Poggi – Carducci” di Sarzana, classe III G (2008, 47’32’’) Il video affronta il tema della Resistenza attraverso la documentazione di tre diversi percorsi co- noscitivi di cui sono protagonisti gli studenti: la visita al Museo Audiovisivo della Resistenza delle provincie di Massa Carrara e La Spezia, la raccolta delle testimonianze di due

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Premio ITER - Città di Torino

IL MURO

Istituto d’Arte “Aldo Passoni” di Torino, classe VD (2009, 28’) Docufiction tratta dall’omonimo racconto di J.P. Sartre. Durante la guerra spagnola del ‘36, il giovane antifascista Pablo Ibbieta viene imprigionato, insieme ad alcuni suoi compagni. Attra- verso una lunga meditazione sulla morte, sottoposto ad interrogatorio, decide di mentire su dove si nasconde l’eroe nazionale Ramon

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Premio Paolo Gobetti Film commission - Scuole dell'infanzia e primarie

PIAZZA GIOCANDÒ

Istituto Comprensivo di Montefalcone (BN), classi III, IV e V (2007, 8’20’’) Il video mette a confronto i giochi di ieri e di oggi attraverso un alternarsi di fiction, interviste e animazioni. Le persone più anziane del paese descrivono come con due piccoli pezzi di legno, qualche bottone o sassolino riuscivano a divertirsi, mentre i

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Premio Paolo Gobetti Film commission - Scuole Secondaria di I Grado

LA MEMORIA CHE VIVE

Istituto Comprensivo “Pietro Da Cemmo” di Capo di Ponte, classi I, II e III della scuola media e classe V della scuola primaria (2009, 31’30’’) Il video ricostruisce, attraverso un percorso cronologico, le fasi della deportazione nazista: rastrellamenti per le vie del paese, smistamento alla stazione dei treni e viaggio su un carro bestiame, arrivo

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Premio Paolo Gobetti Film commission - Scuole Secondaria di II Grado

L’OMBRA DELLA MIA CASA

Istituti Superiori “Fanti” e “Vallauri” di Carpi, Istituti Superiori “Sigonio” e “San Carlo” di Modena, per “Un treno per Auschwitz 2007” (2008, 39’) L’opera documenta, in forme espressive non tradizionali, il percorso di esplorazione da parte di alcuni studenti della storia e dell’attualità delle comunità dei sinti italiani. Perno di questo iter conoscitivo il viaggio

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Regione Piemonte

LE DONNE SONO MAGLIE

Liceo Scientifico “Benedetto Croce” di Roma, classe V A (2009, 16’ 21”) Il filmato tratta con dovizia di particolari e l’uso di molte fonti, sia orali sia scritte, l’umanità negata, cui da sempre sono soggette le donne, attraverso la costante violazione del corpo e dello spirito, e che trova riscatto nella catena che esse sanno

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STORIA E STORIE DI CELLULOIDE

Istituto Tecnico Industriale “Giulio Ciampini”e Liceo Biologico di Novi Ligure, classi V (2008, 32’) Il video ricostruisce il complesso rapporto tra il cinema e la Seconda guerra mondiale, analiz- zando l’impiego a fini bellici della cinematografia, la produzione filmica italiana utilizzata dal regime come strumento di propaganda e come specchio della società durante il neorealismo.

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