Storia
Filmare la Storia
Filmare la Storia nasce nel 2003-2004 come concorso opere video e multimediali prodotte da studenti e insegnanti delle scuole medie inferiori e superiori del Piemonte, su temi legati alla storia del Novecento.
Il punto di partenza fu la constatazione che, nelle scuole, molti insegnanti e studenti stavano sperimentando nuove forme di scrittura e comunicazione attraverso le immagini, anche in relazione a temi e problemi della storia contemporanea.
Il concorso nacque dunque dalla convinzione che potesse essere utile creare occasioni di visibilità e di comunicazione per queste esperienze, anche al di fuori dei circuiti scolastici.
Il successo dell’iniziativa, fin dal primo anno di vita, e l’alta qualità delle opere pervenute indussero l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza a riproporre il concorso con una formula rinnovata e arricchita.
L’obiettivo era soprattutto quello di promuovere nelle scuole nuove produzioni video e multimediali che affrontassero i grandi e piccoli temi della storia del Novecento, sperimentando varie forme di comunicazione e valorizzando il rapporto degli studenti con i documenti – in particolare quelli visivi – le testimonianze di memoria e la dimensione storica dei luoghi.
A tali produzioni Filmare la Storia offriva, e tuttora offre, momenti di visibilità più ampi e nuove occasioni di confronto, sia all’interno che all’esterno dei consueti circuiti scolastici.
Nella seconda edizione del concorso fu introdotta, accanto alla sezione per video e opere multimediali già prodotte, una sezione dedicata ai progetti: il migliore tra questi poteva essere realizzato con la consulenza e il supporto tecnico dell’Archivio. Vennero inoltre ammesse a partecipare anche le scuole elementari.
Dalla terza edizione il concorso fu aperto a tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado.
Nella quarta edizione (2007) si aggiunse il Premio 25 aprile, sostenuto dall’ANPI. Venne inoltre realizzata a Torino la prima rassegna di tutte le opere ammesse al concorso, per favorirne la visibilità e offrire un’occasione di confronto e scambio diretto di opinioni sulle diverse possibilità di rapporto tra didattica e media.
La sesta edizione vide un incremento esponenziale dei partecipanti (quasi 150), ma una diminuzione delle scuole elementari, effetto evidente dell’abolizione dell’insegnamento della storia del Novecento nel ciclo primario.
I premi divennero più numerosi, poiché ai tradizionali si aggiunsero quelli speciali istituiti dalla Regione Piemonte e dalla Città di Torino.
Il 2010 e il 2011 segnarono un ulteriore innalzamento della qualità delle opere in concorso. Sul piano delle scelte espressive si consolidò la vocazione alla sperimentazione e alla mescolanza dei generi, con una crescente presenza della fiction.
In quegli anni si sentì fortemente l’influenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia: nel 2011 oltre il 20% delle opere affrontavano, da diverse prospettive, i temi dell’unificazione e dell’identità nazionale.
Nel 2012 i quattro premi Filmare la Storia (elementari, medie, superiori e cortometraggi) furono dedicati a Paolo Gobetti, indimenticato fondatore dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, per ricordare la sua straordinaria capacità di coinvolgere i giovani, invitarli a usare la cinepresa e a conoscere a fondo, senza retorica né pregiudizi, ciò che le immagini in movimento sanno dire e raccontare.
Nell’a.s. 2014-2015 si aggiunse una sezione autonoma dedicata a chi produce video sul ’900 pensando anche o principalmente al loro possibile uso didattico: videomaker indipendenti, istituti storici e culturali, università, ecc.
A questa nuova categoria è stato dedicato un premio specifico, distinto da quelli riservati alle scuole, e la possibilità di segnalare le opere realizzate – attraverso i canali del concorso – alle scuole, agli insegnanti e ai giovani, in quanto parte importante di un pubblico che può trarne strumenti di lavoro, modelli, idee e costituire una videoteca in crescita per la didattica della storia.
Il concorso offre inoltre la possibilità di un confronto diretto con chi lavora nel mondo del video, della storia contemporanea e della public history, partendo da opere che Filmare la Storia rende fruibili.
Dal 2019, accanto al bando, alla premiazione e alla diffusione delle opere, si sono aggiunte durante tutto l’anno altre iniziative come webinar e kit didattici.
Nell’edizione 2023, per celebrare il ventennale del concorso, sono stati organizzati anche eventi diffusi durante l’anno per valorizzare i film selezionati.
A partire dalla 21ª edizione è stato avviato il programma “Filmare la Storia tutto l’anno”.
Filmare la Storia Edu
Oltre alle giornate di presentazione, premiazioni, incontri con autori e proiezioni, Filmare la Storia prosegue durante tutto l’anno con iniziative educative per insegnanti e studenti.
I webinar per insegnanti propongono approfondimenti su come insegnare la storia attraverso il cinema e realizzare cortometraggi in classe.
I kit didattici offrono ai docenti strumenti per strutturare lezioni laboratoriali basate sull’analisi del testo filmico.
Il film scelto per il nuovo kit è Il cerchio degli uomini di Paola Sangiovanni, un documentario che racconta le storie di alcuni uomini impegnati a mettere in discussione la cultura patriarcale, attraverso un percorso di consapevolezza e libertà.
Si rafforza inoltre la collaborazione con ITER – Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile, per la realizzazione di laboratori nelle scuole torinesi volti a sviluppare le competenze audiovisive delle giovani generazioni.
Turismo
Il concorso Filmare la Storia, con i suoi premi e le sue varie sezioni, valorizza il territorio su più livelli.
Il primo livello, il più ampio e diffuso, riguarda la valorizzazione del territorio e dell’ambiente come spazi da conoscere attraverso lo studio delle loro caratteristiche e della loro storia. Questa è un’attività intrinseca al bando stesso, che stimola la produzione di opere incentrate su aspetti specifici del territorio degli autori.
Il secondo livello è connesso alla collaborazione tra la Film Commission Torino Piemonte e il concorso, basata sulla missione condivisa di promuovere le risorse del territorio – luoghi e competenze professionali – e, al contempo, attrarre nuovi pubblici e produzioni cinematografiche.
Il terzo livello riguarda il turismo scolastico, che per sua natura mira alla conoscenza culturale del territorio, della sua storia e della sua arte. Ogni anno numerose scolaresche provenienti da tutta Italia raggiungono Torino e il Piemonte per partecipare alla premiazione di Filmare la Storia. La loro permanenza in città ha ricadute significative sulle strutture ricettive e sui musei, in particolare sul Museo del Cinema, il Museo Egizio e il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, che ha sede nello stesso edificio dei nostri archivi e uffici.
Per esempio, nella 19ª edizione di Filmare la Storia le scuole premiate (tra premi e menzioni) furono 12: una di Torino, tre della provincia e le altre da fuori regione.
Cinque scolaresche provenienti da altre regioni parteciparono in presenza:
- Villa Vomano (Teramo) – scuola media: 44 alunni, 6 docenti e la dirigente;
- Badalucco (Imperia) – scuola primaria: 42 partecipanti tra alunni, insegnanti, direttrice e genitori;
- Piacenza – scuola primaria: 15 alunni e 2 insegnanti;
- Genova – scuola materna: 10 bambini e 2 insegnanti.
Sono inoltre venuti a Torino 25 studenti da Caluso (VC), 15 da Rivoli (TO) e 20 da Torre Pellice (TO).
Si sono collegate in streaming le classi di Catania, Castelvetrano, Bologna e Altamura.
Le ricadute dell’evento sono di tipo economico, culturale e sociale: promuovono l’incontro, lo scambio e il confronto tra giovani provenienti da realtà diverse, che si incontrano nelle sale cinematografiche per vedere reciprocamente i propri lavori, raccontarne la genesi e condividere esperienze e riflessioni.
Per agevolare l’ospitalità delle scolaresche sono stati stipulati accordi e convenzioni con i Servizi Educativi della Città di Torino, con Turismo Torino (Ufficio Accoglienza – Turismo Scolastico della Città Metropolitana) e con alcune strutture ricettive.
La Film Commission Torino Piemonte sostiene il premio anche in quest’ottica, così come gli altri soggetti partner – ANPI, ITER, Città di Torino e Polo del ’900 – contribuiscono alla valorizzazione culturale, educativa e socio-economica del concorso.
23ª Edizione – 2026
L’edizione 2026 di Filmare la Storia ha visto la selezione di 114 film, su più di 3.000 opere arrivate da tutto il mondo, e la partecipazione di più di 90 scuole.
La cerimonia di premiazione è stata presentata da Silvia De Gattis e Silvia Nugara al Cinema Massimo di Torino.
22ª Edizione – 2025
La 22ª edizione di Filmare la Storia si apre all’insegna dell’innovazione e della crescita.
Il concorso, punto di riferimento per il racconto della storia contemporanea attraverso il linguaggio cinematografico, si rinnova accogliendo oltre 3.000 opere da tutto il mondo, un risultato senza precedenti reso possibile grazie all’ingresso su FilmFreeway, la principale piattaforma internazionale per filmmaker.
Accanto alla valorizzazione di storie locali, documenti e memorie, emergono nuovi sguardi sul presente: opere di giovani autori internazionali che portano nelle scuole tematiche attuali, complesse e spesso inedite, con un grande potenziale educativo.
Filmare la Storia si conferma così non solo come laboratorio di memoria attiva, ma anche come osservatorio aperto sul mondo — un progetto che continua a crescere, restando fedele alle sue radici e aprendosi con coraggio a nuove narrazioni.
Tra le novità della 22ª edizione:
- Premio del Centro Nazionale del Cortometraggio al miglior corto italiano.
- Nuovo premio al miglior cortometraggio di animazione, assegnato da una giuria composta dalla videomaker Francesca Cogni, dalla produttrice Elena Toselli e dallo studente Gabriele Xiang.
Le proiezioni dei film finalisti si terranno al Polo del ’900 il 28 maggio (15:00–19:00) e il 30 maggio (dalle 10:00).
Il concorso è inserito nel programma delle attività del Polo del ’900 e realizzato con il contributo del MiC – Direzione Generale Cinema e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, ANPI Piemonte, Città di Torino e ITER – Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile.
Collaborano: Archivio Storico Luce – Cinecittà Spa, USR Piemonte, Istituto Nazionale Ferruccio Parri, AIACE – Festival Sottodiciotto, Associazione Archivio Superottimisti APS.
Il concorso gode del patrocinio della Città Metropolitana e della Città di Torino.
21ª – Edizione 2024
L’edizione 2024 di Filmare la Storia è stata caratterizzata da un grande numero di opere di qualità: dei 60 film selezionati, 26 sono stati premiati e 33 inseriti in programmazione.
- 29 maggio, ore 17:00, Polo del ’900: Anteprima Filmare la Storia, con una selezione del concorso Scuole e Videomaker e la proiezione fuori concorso del documentario di Chiara Cremaschi Lo volevano bene pure le pietre, dedicato a Peppino Di Vittorio.
- 30 maggio, ore 21:00, Cinema Centrale: proiezione dei film vincitori del Premio Paolo Gobetti – sezione Videomaker, alla presenza dei registi.
- 31 maggio, ore 10:00–18:00, Polo del ’900 (Spazio Incontri): proiezioni dei film vincitori delle sezioni Scuole e Videomaker, incontro con i registi premiati del Premio 25 aprile, ospiti speciali e Filmare la Storia Factory, spazio per la presentazione di nuovi progetti e confronto tra professionisti. Quest’anno sarà presentato La nostra isola è il mondo intero di Todomodo.
- 5 giugno, ore 17:00, Polo del ’900 (Auditorium): proiezione speciale del film La voce di Ventotene di Stefano Di Polito (selezione Filmare la Storia Videomaker lungometraggi), in collaborazione con la Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci.
Ospiti speciali della premiazione 2024 sono i registi Gianluca e Massimiliano De Serio, il cui percorso artistico ha spesso incrociato il tema della memoria e della storia con profonda sensibilità.
La giuria ANPI include inoltre Steve Della Casa, critico cinematografico e Conservatore della Cineteca Nazionale.
La cerimonia, presentata da Alessia Olivetti e Caterina Taricano, vedrà i saluti istituzionali di Paolo Manera (Film Commission Torino Piemonte), Carlotta Salerno (Assessora all’Istruzione, Politiche Giovanili, Periferie della Città di Torino), Alberto Sinigaglia (Presidente Polo del ’900), Emiliano Paoletti (Direttore Polo del ’900), Stefano Suraniti (Direttore Generale USR Piemonte), Paolo Pezzino e Sara Zanisi (Istituto Nazionale Ferruccio Parri), Francesco Aceti (ANPI Provinciale), Ornella Mura (Servizi Educativi Museo Nazionale del Cinema) e Cecilia Pennacini (Presidente ANCR).
