Filmare la storia ventunesima edizione: il 29, 30 e 31 maggio, oltre alla cerimonia delle premiazioni il 30, le proiezioni di tutti i film vincitori, scuole e videomaker. Il 5 giugno proiezione al Polo del ‘900 del film “La voce di Ventotene” di Stefano Di Polito

05 giugno 2024
Filmare la storia ventunesima edizione: il 29, 30 e 31 maggio, oltre alla cerimonia delle premiazioni il 30, le proiezioni di tutti i film vincitori, scuole e videomaker. Il 5 giugno proiezione al Polo del ‘900 del film “La voce di Ventotene” di Stefano Di Polito

La grande partecipazione a questa edizione del concorso, sia delle scuole, sia dei videomaker, la diffusa e spesso consistente qualità delle opere, i numerosi premi e le menzioni assegnate pertanto dalle giurie si riflettono quest’anno, com’è giusto, sull’organizzazione delle premiazioni, a partire dal tempo in esse complessivamente investito. Più occasioni di vedere i film di maggior rilievo e per confrontarsi con vincitori e autori.

Intorno al momento clou dell’incontro con i vincitori e della consegna di targhe e premi, con tutte le giurie e ospiti speciali (il 30 maggio), abbiamo organizzato quattro altri momenti temporalmente contigui in cui, con interventi dei loro autori, protagonisti sono i film, vincitori o a vario titolo oggetto di menzione da parte delle giurie o da segnalarsi.

Vi invitiamo alle proiezioni dei film vincitori del Concorso Filmare la storia ventunesima edizione, organizzato dall’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza in collaborazione con Film commission Torino Piemonte, Polo del ‘900, Iter Istituzione torinese per un’educazione responsabile e Anpi.
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  • Mercoledì 29 maggio ore 17.00. Polo del ‘900
Anteprima Filmare la storia
17.00 Color Save (classe 4A, scuola primaria Oscar Romero – ICVenaria2 (TO)
Nell’universo AettalAiv (Via Lattea al contrario) esisteva un pianeta completamente in bianco e nero: Arret (Terra al contrario). Qui viveva lo scienziato “Mr. Black and White” che inventa una gomma speciale con la quale cancellare tutti i colori. Riusciranno i bambini a farli tornare?
17.10 10 per Luis (Webserie classe 2G IC Sandro Onofri e 2A ISISS Magarotto, Roma)
Ambientata nel quartiere della Magliana, alla periferia di Roma, la serie segue le avventure di un gruppo di ragazzi di 12anni che desiderano riaprire il “Parco
Stella”, un luogo abbandonato nel degrado da anni.
17.30 “Le Person dij Partigian” Le prigioni dei Partigiani di San Maurizio Canavese (classe 4CPR, IIS Tommaso D’Oria, Ciriè (TO)
Le prigioni dei Partigiani di San Maurizio Canavese, raccontate in una videointervista a Franco Brunetta, ex maestro, giornalista e storico. Uno scorcio sulle tragiche vicende che coinvolsero la cittadina del Canavese durante la Seconda guerra mondiale.
17.45 Tracce di Rocco regia di Marina Resta
Nato da un progetto presentato nell’ambito del Premio Zavattini 2018/2019, il film è un viaggio attraverso la Basilicata del passato e del presente  alla ricerca delle tracce iconografiche e metaforiche del poeta, ricercatore sociale e politico lucano Rocco Scotellaro.
18.10 Lo volevano bene pure le pietre regia di Chiara Cremaschi
Giuseppe Di Vittorio muore inaspettamente a Lecco, dopo un comizio, il 3 novembre 1957. Come giunge questa notizia nel suo paese, Cerignola? E come reagisce il “suo popolo”? Nato da un esigenza didattica espressa direttamente dall’Associazione Casa Di Vittorio di Cerignola, questo nuovo documentario di Chiara Cremaschi conferma la capacità della regista di far emergere l’essenziale dagli archivi della memoria.
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  • Giovedì 30 maggio, ore 15.00. Cinema Massimo
Cerimonia di premiazione presentata da Alessia Olivetti e Caterina Taricano. Ospiti speciali Gianluca e Massimiliano De Serio.
Sarà trasmessa anche in streaming sul canale YouTube ANCResistenza.
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  • Giovedì 30 maggio, ore 21.00. Cinema Centrale Arthouse

I film dei videomaker vincitori  

/ma.tri.mò.nio/ di Gaia Siria Meloni (16′)
“Quanto possono le nostre origini femminili fare di noi le donne che siamo?”
Una ricerca nel vissuto familiare della regista, un film che è anche un dizionario visivo del lessico famigliare e che analizzando termini e esperienze che si ripetono di madre in figlia mette in luce crepe e fragilità, tentando di capire le genealogie femminili. Con la presenza della regista
Buffer Zone di Savvas Stavrou (15′)
Due giovani soldati, oltre le linee nemiche, si innamorano e fuggono dalle loro opprimenti paure attraverso la musica.
Sogno matto di Antonio D’Aquila (55′)
1969: all’interno del manicomio di Collegno, Enrico Pascal è uno psichiatra contestatore del sistema, con in carico oltre 300 pazienti. Insieme alla moglie Germana e alla sua équipe mette in atto un moto rivoluzionario volto alla difesa dei più fragili e al ribaltamento del concetto di cura.
Un film che mette in luce, sul piano della salute mentale, quanti ancora purtroppo siano i muri da abbattere. Con la presenza del regista
It takes a village di Ophelia Harutyunyan (20′)
Mariam vive in un remoto villaggio armeno senza uomini. Nel giorno del suo compleanno, le speranze di riunirsi con il marito per i festeggiamenti vanno in frantumi.
Il Fait Beau (The Weather Is Nice) di Leonardo Cariglino (20′)
Il giovane espatriato francese Jean vive isolato e alienato dal contatto umano ma un caro messaggio vocale di sua madre lo spinge a uscire. Scopre così Sara dietro gli scaffali dello snack bar FEBO e inizia una storia d’amore.
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  • Venerdì 31 maggio. Polo del ‘900

ore 10.00-13.30

Proiezione film premiati Filmare la storia ventunesima edizione sezione Scuole
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ore 15.00
Proiezione film  sezione videomaker premio “25 aprile” ANPI
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Notte di marzo di Gianni Aureli (16′)
Nella Roma città aperta del marzo 1943, Elena entra a far parte dei Gruppi di Azione Patriottica. Quando uno dei compagni propone di attaccare i nazisti nella strettoia di via Rasella, il gruppo prepara il piano perfetto per eseguire l’attentato alle 15:52. Ma un altro ordine viene eseguito poche ore dopo, mettendo i compagni di fronte ai loro demoni.
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I miei sette padri di Liliana Davì (58′)
Chi erano davvero i sette fratelli Cervi? È questa la domanda che guida la ricerca di Adelmo Cervi, antifascista militante, in un viaggio a ritroso per trovare suo padre Aldo, spogliarlo del mito e scoprire l’uomo che combatteva la dittatura, ma che aveva anche una vita segnata dal lavoro, dagli affetti, dalle speranze.
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Memoria resistente di Massimo Pellegrinotti (55′)
Una straordinaria testimonianza sulla Resistenza nella città di Roma durante la seconda guerra mondiale. Clemente Scifoni, partigiano sui monti della Sabina, racconta in prima persona la sua esperienza di combattente per la libertà. Di sfondo il suo quartiere, Tor Pignattara nella periferia sud est di Roma, che lo ha visto crescere e maturare la scelta di prendere le armi contro il nazifascismo.
Con la presenza del regista
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Il 31 maggio nel pomeriggio anche Filmare la storia factory: presentiamo il progetto La nostra isola è il mondo intero di Todomodo, un documentario storico che narra, attraverso percorsi biografici, il viaggio umano e politico di alcuni combattenti antifascisti di Spagna sviluppa attraverso i luoghi in cui si svolsero gli eventi avendo come centro ideale la colonia di confino politico di Ventotene, un crocevia centrale nelle vicende che furono fondamentali per la Resistenza e la nascita di un’idea d’Europa.

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Il 5 giugno al Polo del ‘900 (Auditorium) proiezione speciale del film La voce di Ventotene di Stefano Di Polito (selezione Filmare la storia Videomaker lungometraggi) in collaborazione con Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci.

 

 

Gli ospiti quest’anno

Ospiti speciali della premiazione 2024 sono quest’anno i registi Gianluca e Massimiliano De Serio, il cui percorso artistico ha spesso incrociato i temi della memoria e della storia, affrontati sempre con profonda sensibilità.

All’inizio della cerimonia, presentata da Alessia Olivetti e Caterina Taricano, porteranno il loro saluto Paolo Manera (Film Commission Torino Piemonte), Carlotta Salerno (Assessora all’Istruzione, Politiche Giovanili, Periferie della Città di Torino), Elena Cappai  (dirigente tecnica dell’USR Piemonte in rappresentanza del direttore Stefano Suraniti), Alberto Sinigaglia (presidente Polo del ‘900) e Emiliano Paoletti (direttore Polo del ‘900),  Paolo Pezzino (presidente Istituto Nazionale Ferruccio Parri), Francesco Aceti (Anpi provinciale), Ornella Mura (Servizi educativi Museo nazionale del Cinema), Cecilia Pennacini (presidente Ancr).

Ricordiamo che nella giuria Anpi ha lavorato, con Ilaria Mardocco e Monica Barotto,  Steve Della Casa, critico cinematografico torinese, da poco nominato Conservatore della Cineteca Nazionale.