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Custodi di memorie. Cinema e pratiche di videostoria a scuola (2025-2026)

Anno scolastico 2025-2026

Il progetto Custodi di memorie. Cinema e pratiche di videostoria a scuola rappresenta la nuova tappa di un percorso che l’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza  conduce da anni per promuovere l’educazione al linguaggio cinematografico e la memoria storica del Novecento. Dopo i progetti Raccoglitori di memorie e la prima edizione di Custodi di memorie, questa nuova fase amplia la rete delle scuole coinvolte e vuole rafforzare le pratiche di apprendimento della storia con il video, fornendo a docenti e studenti strumenti di conoscenza, espressione e cittadinanza attiva.



Fasi attuative del progetto

Formazione per insegnanti (dicembre 2025 – febbraio 2026)

Il progetto prende avvio con un corso di formazione online rivolto ai docenti delle scuole aderenti. Gli incontri si terranno in modalità sincrona, con la possibilità di consultare materiali di approfondimento e risorse didattiche sulla piattaforma Streeen.org

Programma

La formazione, condotta da esperti di cinema, educatori, archivisti e storici, offrirà strumenti teorici e pratici per progettare percorsi interdisciplinari e laboratoriali di videostoria, integrati nei curricoli scolastici.


Laboratori nelle scuole (gennaio–maggio 2026)
Da gennaio prenderanno il via i laboratori di cinema e storia nelle classi, della durata complessiva di 8–10 ore per ciascun gruppo suddivise in 4-5 incontri in aula con la possibilità di programmare un’uscita sul territorio ed eventuali altre attività da svolgere in autonomia. Le attività saranno condotte da esperti di linguaggio audiovisivo e tutor dell’Ancr, con il supporto di storici e ricercatori. Gli studenti, guidati dagli esperti esterni e coadiuvati dai loro insegnanti, lavoreranno alla realizzazione di brevi video originali attraverso un percorso che unisce ricerca storica, raccolta di testimonianze e sperimentazione tecnica e creativa.

Le classi sono invitate a scegliere, in accordo con i docenti, uno o più temi di lavoro fra i seguenti:

  • adolescenza
  • tempo libero
  • viaggi e migrazioni
  • lavoro
  • conflitti
  • memoria
  • territorio
  • scuola

A seconda della fascia d’età e delle competenze, i percorsi potranno includere interviste a testimoni, esplorazioni del territorio, analisi di materiali d’archivio, attività di scrittura, fotografia, video e animazione in stop motion.




Produzione dei video e restituzione finale

Ogni classe, seguita dal team di progetto, realizzerà un breve video come esito del percorso didattico.

Le opere saranno valorizzate in un evento conclusivo pubblico organizzato a Torino (tra il 15 e il 25 maggio 2026), e con momenti di restituzione locali, nelle scuole e nelle città dove si sono svolte attività, e resteranno come parte integrante del patrimonio dell’Ancr, contribuendo ad accrescere l’archivio di testimonianze audiovisive. Tutte le opere saranno inoltre caricate sul canale Vimeo di Ancr e diffuse tramite il portale Cips.


Proiezioni per le scolaresche

Per le scuole e le classi che hanno aderito come spettatori, si organizzano proiezioni in sala cinematografica di film – a soggetto e documentari – selezionati per il pubblico scolastico e coerenti con i temi trattati e con il calendario civile.

Ogni film sarà presentato da un esperto di cinema e storia e, in alcuni casi, introdotto dal regista.

Il progetto Custodi di memorie si fonda sulla convinzione che il cinema sia un linguaggio educativo e inclusivo, capace di unire conoscenza storica, creatività e cittadinanza.

Attraverso il lavoro pratico e la riflessione critica sulle immagini, il progetto aiuta bambine, bambini, ragzze e ragazzi a sviluppare competenze storiche, archivistiche, espressive e digitali, favorendo al tempo stesso il dialogo intergenerazionale e la consapevolezza del proprio ruolo nella società.

La metodologia adottata valorizza la didattica attiva e partecipata: gli studenti non sono solo spettatori, ma protagonisti del processo creativo, imparano a leggere le immagini, a produrre contenuti e a riflettere sulla memoria individuale e collettiva.

Il lavoro sul set – reale o simbolico – diventa un percorso di crescita e collaborazione, in cui ciascuno ha un ruolo e contribuisce al risultato finale.


Proiezioni

Il progetto Custodi di memorie ha portato circa 1200 studenti in sala cinematografica. I giovani spettatori delle scuole secondarie di I e II grado di Torino, Roma, Genova, Cuneo e Vicenza hanno potuto assistere a proiezioni di film pensate e organizzate apposta per loro, secondo questo programma:

giovedì 29 gennaio

Cinema Lantieri (Cuneo)

  • Ma l’amor mio non muore più di Claudio Di Mambro, Luca Mandrile e Umberto Migliaccio (Italia, 60’, 2007)

Sinossi

Attraverso le storie di vita di alcuni partigiani e partigiane che parteciparono alla Resistenza nella zona del Cuneese, si racconta quell’esperienza di ribellione e di lotta vissuta da una generazione cresciuta interamente durante il ventennio della dittatura fascista. Chi sono e come vivono oggi i protagonisti di allora, come leggono gli avvenimenti di quegli anni anche alla luce dei continui tentativi revisionistici e più in generale di fronte al crescente rischio dell’oblio?


giovedì 12 febbraio 

Aula Magna del Liceo Artistico Enzo Rossi (Roma)

  • I malestanti trent’anni dopo di Claudio Di Mambro, Luca Mandrile e Marco Venditti (Italia, 50’, 2003)

Sinossi

A trent’anni dall’uscita del film Diario di un maestro di Vittorio De Seta, gli autori tornano sui luoghi delle riprese per scoprire le storie dei protagonisti di allora. Attraverso le loro testimonianze si ricostruisce l’esperienza di Diario di un maestro, sia in termini personali che storico-sociali. Infatti, le storie dei “malestanti” (così si definirono all’epoca i ragazzi del film) raccontano anche i fenomeni e i mutamenti sociali che hanno contraddistinto i quartieri popolari romani negli ultimi trent’anni.


mercoledì 18 marzo

Cinema Massimo, TO

  • Bye Bye Tiberias di Lina Soualem (Francia, 2023, 83′, Lingua originale con sottotitoli italiani)

Sinossi

A venti anni Hiam Abbass lascia il suo villaggio natale in Palestina per inseguire il sogno di diventare attrice in Europa, lasciandosi alle spalle la madre, la nonna e sette sorelle. Trent’anni dopo, la figlia e regista Lina torna con lei al villaggio e si interroga per la prima volta sulle scelte coraggiose della madre, sul suo esilio e sul modo in cui le donne della famiglia hanno influenzato la loro vita. A cavallo tra passato e presente, Bye Bye Tibériade mette insieme immagini di oggi, filmati di famiglia degli anni Novanta e archivi storici per ritrarre quattro generazioni di donne palestinesi audaci che mantengono viva la loro storia e la loro eredità grazie alla forza dei legami, nonostante l’esilio,l’espropriazione e il dolore.


venerdì 20 marzo

Cinema Lux (Roma)

  • Io sono ancora qui di Walter Salles (Brasile, 135’, 2024)

Sinossi

Brasile, 1971. Rubens Paiva, ex deputato laburista, vive con la moglie Eunice e i cinque figli a Rio de Janeiro. Il colpo di stato del 1964 lo ha espulso dalla scena politica e ha instaurato una dittatura militare che spaventa Eunice e le fa temere per l’incolumità della figlia maggiore Veronica, simpatizzante dei movimenti studenteschi antigovernativi. Ad essere portato via da casa, un giorno in fretta e furia, da un manipolo di sconosciuti armati, è invece Rubens. Non farà mai più ritorno.


giovedì 9 aprile

Aula magna IC Via Volsinio (Roma)

  • Stonebreakers di Valerio Ciriaci (Italia, USA, ‘70, 2022)

Sinossi

Stati Uniti, 2020: nel mezzo della rivolta Black Lives Matter e dell’elezione presidenziale, scoppia la battaglia sui monumenti storici. Un conflitto culturale che travolge statue di Colombo, confederati e padri fondatori, e mette in discussione il racconto mitico americano. Esplorando un panorama memoriale in trasformazione, Stonebreakers interroga il rapporto tra storia e lotta politica in un’America che, mai come oggi, è chiamata fare i conti con il proprio passato.


lunedì 18 maggio

Cinema Odeon (Vicenza)

  • La religione della libertà di Giulio Todescan e Mario Zuin (Italia, 40’, 2025)

Sinossi 

Un ritratto di Antonio Giuriolo, partigiano e maestro, esempio di valori antifascisti, a ottant’anni dalla morte sulle montagne dell’Appennino.

  • I suoni del tempo di Jeissy Trompiz (Venezuela, Cuba, Italia, Brasile, 15’ 2022)

Sinossi

Nico è un fonico che ascolta e registra le conversazioni dei soldati del passato. Ma quando sente la voce di Andrés, un soldato sopravvissuto a diverse guerre, scopre una nuova empatia e decide di farsi ascoltare da Andrés. Nonostante i suoi tentativi, Nico non ci riesce, tuttavia, ascoltando la morte di Andrés, sperimenta il dolore disumano e reale delle guerre.

  • Anche gli uomini hanno fame di Francesco Lorusso, Gabriele Licchelli, Andrea Settembrini(Italia, 19’, 2019)

Sinossi

Tra la fine degli anni ’60 e gli inizi degli anni ’70 il Salento è stato una delle regioni più povere d’Italia. La fame ha costretto circa 150mila persone a lasciare la propria terra per cercare fortuna all’estero. A Gagliano del Capo, un paesino nel profondo sud, c’è chi ha deciso di partire e chi, invece, di restare. Nell’estate del ’73 Nardo, dopo aver rinunciato al sogno di fare film e di comprare il cinema del paese, solleva per la prima volta la serranda del Bar Bielle 2000, che a distanza di 45 anni è ancora lì, al centro di Gagliano. Tra i frequentatori abituali del bar, c’è Mimmi, un uomo pacato, con il baffo e le gambe che non gli reggono più dopo 15 anni in Svizzera. Mimmi è partito a 17 anni, e per sette ha lavorato al traforo del San Gottardo, fino alla rottura dell’ultimo diaframma. Del buio della galleria non gli resta che il terribile ricordo della morte di un amico ucciso durante il lavoro.


Conclusione progetto (2025-2026)

La conclusione del progetto si è svolta in una giornata di proiezioni e incontri nel corso della quale gli studenti hanno presentato le opere audiovisive e multimediali realizzate e raccontato l’esperienza vissuta insieme a docenti e agli esperti che hanno condotto i laboratori.

L’iniziativa, promossa dall’Archivio Nazionale cinematografico della Resistenza con il contributo economico del Piano nazionale Cinema e Immagini per la Scuola (Bando “Il cinema e l’Audiovisivo a scuola – Progetti di rilevanza territoriale” promosso da MIc e Mim), si è articolata nell’arco di otto mesi – da dicembre 2025 a maggio 2026 – con una serie di attività di alfabetizzazione al linguaggio audiovisivo, ricerche storiche e archivistiche e la raccolta di testimonianze orali che sono diventate la base per la realizzazione di brevi film su aspetti specifici della storia.

Gli oltre 1600 studenti coinvolti – 61 classi tra scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di I e di II grado su un totale di 38 scuole in 8 province suddivise fra 6 regioni: Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Lazio – hanno lavorato su temi specifici: lavoro, vita sociale, guerre e Resistenza, Shoah, memoria, adolescenza, diritti, storie locali, scoprendo come le trasformazioni del paesaggio, lo scorrere del tempo, gli eventi storici e i cambiamenti sociali abbiano profondamente influito anche sulle vite delle persone, sul mondo di oggi e sull’immaginario collettivo.

Dopo una fase iniziale di formazione dei docenti, i ragazzi sono stati coinvolti in attività laboratoriali condotte da esperti di didattica dell’audiovisivo, coordinati dall’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza. 
Le opere realizzate dalle classi sono state proiettate sul grande schermo e introdotte da studenti e insegnanti, formatori, esperti di didattica dell’audiovisivo in rappresentanza di tutti i partner coinvolti.

Partner

Numerosi sono stati i partner del progetto che hanno partecipato con i loro esperti, con il loro patrimonio archivistico o semplicemente agevolando l’incontro con le scuole:

CREO (Centro Ricerca Etnomusica e Oralità); Istituto nazionale Ferruccio Parri Rete degli Istituti per la Storia della Resistenza e dell’età contemporanea; Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Modena; Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea; Associazione Archivio Superottimisti; Le Strade nella Storia; Streamthings s.r.l. (piattaforma Streeen!); Università Tor Vergata – Dipartimento di Storia, Patrimonio Culturale, Formazione e Società; Università di Verona Dipartimento di Culture e Civiltà; Archivio Nazionale Cinema Impresa (CSC Cineteca nazionale); Associazione Antiloco (società di mutuo soccorso cinematografico che anima il Piccolo Cinema); Working Title Film Festival; LIES Laboratorio dell’inchiesta filmata;  Associazione 24FPS; ITER Città di Torino; Circomvalla Film; Ecomuseo del Casilino.

Hanno inoltre collaborato alla realizzazione dei lavori delle classi: 

Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci; Archivio fotografico di Paola Agosti; Fondazione 1563 per l’arte e la cultura; Associazione Vera Nocentini.

Hanno condotto i laboratori e le attività di formazione:

Milo Adami, Sila Berruti, Costanza Bellugi, Matteo Berardini, Marco Callea, Marianna Cappi, Fabio Cancelliere, Giulia Carbonero, Francesca Cogni, Maria Coletti, Francesco Crispino, Gandolfo D’Angelo, Claudio Di Mambro, Stefano Di Polito, Diana Giromini, Stefano Guerci, Laura Guglielmi, Luca Mandrile, Michele Manzolini, Umberto Migliaccio, Ludovica Milone, Umberto Mosca, Sandro Nardi, Giulio Pedretti, Luca Percivalle, Marina Resta, Daniela Ricci, Paola Rota, Alberto Scandola, Rossella Schillaci, Andrea Spinelli, Gabriele Testa, Adriana Toppazzini, Dagmawi Yimer, Federica Zancato. Coordinamento: Micaela Veronesi

Progetto cips

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Contatti: Micaela Veronesi ancr.didattica@gmail.com

ANCR
ARCHIVIO NAZIONALE CINEMATOGRAFICO DELLA RESISTENZA ETS

Via del Carmine, 13 - 10122 Torino
Tel (+39) 011 43 80 111 - info@ancr.to.it

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