Cime e valli della 17a – La storia della 17a Brigata Garibaldi “Felice Cima”

Regia: Alberto Signetto Riprese: Andrea Spinelli, Fabio Cancelliere, Gianluca Zenone Montaggio: Andrea Spinelli Suono: Luigi Romeo Musiche: Mal d’Africa
Interviste e ricerca storica: Corrado Borsa Coordinamento produttivo: Paola Olivetti
Anno: 2012; durata 70′
Nel film si intrecciano i problemi concreti della trasmissione ai giovani della memoria della Resistenza e gli episodi più importanti e peculiari della storia di una brigata partigiana, la 17ª, che nasce come piccola banda di ribelli subito dopo l’8 settembre, comandata all’inizio e fino alla sua morte, nel novembre del 1943, da uno degli artefici della Resistenza in Val di Susa, Felice Cima, e poi costantemente impegnata a presidiare l’ampia zona intorno al Col del Lys, con azioni nella bassa Val di Susa e nella cintura di Torino, subendo un numero crescente di rastrellamenti dei nazifascisti, preoccupati da una formazione partigiana in grado di controllare l’imbocco di una valle strategica e di proiettarsi sulla città.
DOCUMENTI
In questa sezione si trova una sintetica cronologia della storia della 17ª Brigata “Felice Cima”, dal costituirsi delle prime ‘bande’ in bassa Val di Susa dopo l’8 settembre alla sfilata celebrativa della liberazione del 6 maggio 1945.
Abbiamo poi riprodotto la “appendice statistica” sulla composizione sociale e geografica dei componenti della Brigata inserita nella tesi di laurea di Marco Pollano (Università di Torino, 2007), accompagnata da una breve nota sulla sua struttura.
- Storia in sintesi della 17a Brigata Garibaldi Felice Cima
- Biografia di Alberto Signetto
- Nota: i commissari politici. Un inedito di Alberto Signetto
- Appendice statistica
- Nota all’appendice statistica
FOTOGRAFIE



















































REGISTRAZIONI
FILMATI
In questa sezione abbiamo reso disponibile lo sviluppo di un tema, quello della funzione dei commissari politici nelle formazioni partigiane. Già fissato nei dettagli dal regista Alberto Signetto e poi escluso all’ultimo dal film (cfr. la nota su questo inedito nella sezione DOCUMENTI) si tratta di un’integrazione d’autore al film.
Seguono tre brevi contributi audiovisivi dello storico Marco Sguayzer: uno riguarda il rifugio/nascondiglio dei partigiani della 17a denominato “Non si vede”, citato nel film; un altro ricostruisce la storia del monumento che domina oggi il piazzale alla sommità del Col del Lys e che ha un particolare ruolo commemorativo; il terzo delinea in breve la storia dell’annuale manifestazione per giovani italiani ed europei che si tiene ogni anno da parecchi anni ai primi di luglio al Col del Lys e che, nella dodicesima edizione, ha un ruolo di rilievo nel film.
