Nel contesto dell’attuale crisi del Welfare che erode fondamentali diritti di cittadinanza un confronto fra lavoratori delle cooperative sociali dei settori educativo, assistenziale e sanitario sul rinnovo del loro Contratto nazionale ha un’importanza per tutti a cui vogliamo dare il massimo rilievo

Nel contesto dell’attuale crisi del Welfare che erode fondamentali diritti di cittadinanza un confronto fra lavoratori delle cooperative sociali dei settori educativo, assistenziale e sanitario sul rinnovo del loro Contratto nazionale ha un’importanza per tutti a cui vogliamo dare il massimo rilievo

L’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e l’Unione culturale “Franco Antonicelli” ospitano con molto interesse il 23 febbraio al Polo del ‘900  un’assemblea di operatori  che lavorano nelle cooperative sociali torinesi e piemontesi nei settori educativo, assistenziale e sanitario. Il tema dell’incontro è l’analisi e la discussione  dell’ipotesi di accordo recentemente siglata da alcune organizzazioni sindacali per il rinnovo del Contratto nazionale che si dovrebbe applicare ai quattrocentomila dipendenti dalle cooperative sociali dei suddetti comparti . E’ un’occasione per fare il punto su aspetti dell’organizzazione del lavoro e delle esigenze dei lavoratori e su quanto in tale ipotesi trovino adeguata risposta, con riferimento anche alla qualità e quantità dei servizi sociali che risulta  possibile erogare nel contesto che viene a determinarsi.

Tali operatori  sono un anello determinante del sistema del Welfare state,  una conquista del secondo Novecento in Italia (e in molti paesi europei) che  è fondamento della piena cittadinanza e della democrazia. La crisi del Welfare che è sotto i nostri occhi, l’organizzazione dei servizi attraverso appalti ed esternalizzazioni ci interrogano e ci inquietano e l’analisi concreta che può offrirci chi in esse si trova ad operare ci appare preziosa.

Accogliamo e ascoltiamo con attenzione chi vorrà raccontare le sue esperienze lavorative e puntualizzare attese e richieste che ne derivano. Il compito che ci assumiamo è quello di divulgare quanto emergerà nelle reti culturali e anche didattiche in cui quotidianamente operiamo.