Il film “Le valigie della storia” di Marina Piperno e Luigi Faccini in anteprima a Torino, cinema Massimo, 28 gennaio 2024

Il film “Le valigie della storia” di Marina Piperno e Luigi Faccini in anteprima a Torino, cinema Massimo, 28 gennaio 2024

28 gennaio 2024
Ore 18.00
Cinema Massimo, via Verdi 18 Torino

Anteprima italiana del film

Le valigie della Storia

di Marina Piperno e Luigi Faccini, Italia 2023, 70’

La proiezione sarà preceduta

dalla presentazione del libro di Marina Piperno

Eppure qualcosa ho visto sotto il sole, 2023

Dialogheranno con gli autori Giovanni De Luna e Silvio Alovisio

 

Iniziativa a cura di Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza in collaborazione con Comunità ebraica di Torino e Museo nazionale del cinema

Il viaggio nella memoria di una donna, Marina Piperno, che ha attraversato il Novecento, di cui è stata testimone, narratrice e attrice. Lo spunto è stato il ritrovamento, nell’immenso archivio di Simone Piperno, padre di Marina, di alcune decine di bobine Pathé Baby – girate dal 1931 al 1946. Dopo un primo choc emotivo esaltante, gli autori hanno avviato un percorso di ricerca per conoscerne i segreti. Hanno così ricostruito i primi anni della vita di Marina nel sicuro nido della famiglia e della comunità ebraica romana, quelli della persecuzione, delle leggi razziali del 1938 e della guerra, con le paure e la clandestinità, per approdare infine alla vocazione di cineasta, produttrice coraggiosa di film a tematica storica.

Le valigie della storia, vogliamo anticiparlo a chi lo vedrà, e si deve vedere, è un film sorprendente per forza evocativa e ritmo, che si orienta con rigore al senso della raccomandazione con cui si chiude: “Versate la memoria nella Storia che l’ha generata. Senza questo nutrimento causale ogni memoria resterà un aneddoto”. Fa riflettere sulla costruzione cinematografica del discorso anche chi si occupa di cinema e storia, di storia e memoria: su tale piano è una efficace lezione. Qui il cinema di repertorio, così spesso esposto alla logorante ripetitività e pertanto all’insignificanza, torna ad essere quasi sempre vigorosa rappresentazione disvelatrice del contesto storico, al di là degli intenti propagandistici originali, e si insinua di fatto nella memoria come una sua altra dimensione nel contrappunto con le immagini di un home movie rivitalizzato  dalle parole del racconto di Marina Piperno,  ottima e multiforme interprete di sé stessa. Ne vien fuori una storia individuale e di famiglia che è anche storia, concreta e generale, su cui si sollecita con passione l’irrinunciabilità di un giudizio.

La proiezione sarà preceduta dalla presentazione del libro di Marina Piperno Eppure qualcosa ho visto sotto il sole.

 

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