La mostra “Combattere” è PROROGATA fino al 2 giugno. La integra e completa dal 25 aprile la multivisione “Aprile 1945 – Dall’insurrezione alla liberazione di Torino e del Piemonte”
La mostra che l’Ancr ha organizzato con Istoreto, Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Anpi, Aned per l’80° della Liberazione negli spazi espositivi, cortile compreso, del Museo diffuso della Resistenza (c.so Valdocco 4 A) è visitabile fino al 2 giugno prossimo: aperta dunque per quasi un mese in più alle scuole e a tutti.
La mostra, inaugurata nel dicembre 2024, è particolarmente incentrata sulla Resistenza in Piemonte nel 1944. Dal 25 aprile scorso la integra una multivisione in programmazione in loop che ripercorre l’aprile 1945 per estendere alla pagina finale della Liberazione il percorso della mostra “Combattere”: Aprile 1945 – Dall’insurrezione alla Liberazione di Torino e del Piemonte.
La multivisione è stata realizzata dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e dal Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà.
Torino appartiene al novero limitato delle città europee che si liberarono da sé, prima dell’arrivo delle forze alleate, dall’occupazione nazifascista, mettendo in campo le necessarie energie morali, politiche, sociali e militari. Che ciò avvenga nel contesto certo decisivo di una immane guerra che sta giungendo al capitolo finale nulla toglie all’importanza che una parte cospicua della città, della sua società civile, dalla guerra coinvolta e sconvolta, si ritrovi, infine, in tanti modi diversi, a fiancheggiare il piccolo esercito partigiano piemontese, tempratosi in dure vicissitudini e deciso a entrare in armi a Torino, mentre gli operai torinesi organizzano nelle fabbriche i capisaldi dell’insurrezione e la difesa delle risorse cittadine dalla terra bruciata dei tedeschi e dei fascisti di Salò in ritirata. La liberazione di Torino è la pagina ultima e decisiva in cui converge da ogni parte la Resistenza piemontese, l’affermazione finale e clamorosa di una forza, morale e militare, che essa ha ormai conquistato.
Dal 18 aprile all’inizio di maggio le giornate difficili e insieme certamente entusiasmanti dell’insurrezione partigiana e della sconfitta dei nazi fascisti sono evocate in un montaggio di immagini d’epoca che si inseguono e si intrecciano su uno schermo tripartito, mentre spicchi di voci di protagoniste/i raccontano in rapidi flash sonori esperienze piccole e grandi collocate nelle ore di quei giorni. Una comunicazione audio visiva che sollecita fortemente gli spettatori, indotti a combinare visioni affiancate, carte topografiche animate dei luoghi e le voci di chi ha visto e vissuto.
Aprile 1945 – Dall’insurrezione alla liberazione di Torino e del Piemonte, regia di Pier Milanese, progetto di Corrado Borsa e di Daniele Jalla, produzione esecutiva Paola Olivetti, produzione Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, collaborazione alla realizzazione tecnica di “SetteVenti”. 2025, 15’
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