25 aprile 2025

Torniamo all’essenziale, alla documentazione diretta, all’occhio, alla voce, alla cinepresa dei partigiani nel 1945 per questo nostro difficile ma irrinunciabile 25 aprile di ottant’anni dopo. L’Ancr vi offre proprio il 25 tre occasioni che crediamo sia molto bene per voi tutti non perdere:
- due film di montaggio nel tardo pomeriggio al cinema Massimo;
- un terzo film di montaggio con a seguire un breve filmato inedito di Giovanni Ferrero girato nelle Langhe del 1944 e una multivisione che si presenta per la prima volta, appositamente realizzata per questa festa della Liberazione al Polo del ‘900, Palazzo San Celso, alle ore 10 e alle ore 11 e poi a loop nella giornata…
Abbiamo curato moltissimo quel che vi offriamo e che potrete vedere e ascoltare.
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Cinema Massimo, Sala Soldati – via Verdi, 18
25 aprile
ore 18.30
IMMAGINI PARTIGIANE VERSO LA LIBERAZIONE
(video 2k da pellicole 8mm e 9.5mm 1943-1945, 35’)
Un’antologia di immagini inedite girate nei venti mesi della Resistenza da partigiani cineamatori piemontesi e conservate dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, mostrate finalmente insieme in un montaggio emozionante realizzato in occasione dell’80° anniversario della Liberazione.
Un montaggio di immagini filmiche amatoriali che documentano e testimoniano le varie fasi della Resistenza, i momenti di vita partigiana, i protagonisti, i luoghi, le vicende drammatiche e la gioia per l’approssimarsi della Liberazione. Si ripercorre il periodo che va dall’8 settembre 1943 alla Liberazione, con immagini che raccontano la Storia attraverso lo sguado di chi la sta vivendo, che restituiscono agli spettatori la vita durante la guerra, con i piccoli gesti quotidiani ma anche con i momenti di felicità e quelli drammatici: la lotta partigiana, i bombardamenti, la fine dell’occupazione. Arricchiscono la visione i commenti dei protagonisti registrati presso l’Ancr e montati sulle immagini.
Tra gli autori dei filmati amatoriali troviamo: don Giuseppe Pollarolo, il grande prete partigiano che a partire dall’8 settembre segui e filmò diverse formazioni partigiane – dalla banda Italia Libera di Duccio Galimberti alla brigata Garibaldi “Cichero” comandata da Bisagno; Michele Rosboch che insieme al comandante Moro (Claudio Borello) filmano nel Canavese i partigiani della Brigata Moro; Riccardo Vanzetti (nome di battaglia Renato) comandante della V Divisione Alpina Giustizia e Libertà e poi del GMO, il Gruppo Mobile Operativo, specializzato soprattutto in sabotaggi e operante alle porte di Torino e nel Monferrato; infine un anonimo che ci ha consegnato le prime immagini di una Torino finalmente liberata.
Immagini partigiane verso la Liberazione . Colonna sonora curata da Ciro Buttari e con accompagnamento dal vivo alla chitarra di Nicola Bellini.
Introducono la visione Paola Olivetti e Gianmarco Mancosu.
A seguire
LA LIBERAZIONE, UN FILM DI FAMIGLIA
(video 2k da pellicole 8mm, 9.5mm e 16mm 1943-1945, realizzato in collaborazione con la Fondazione Home Movies, 40’)
Un viaggio nel tempo e nello spazio, attraverso immagini di diversa provenienza territoriale, tra Lazio, Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia Romagna: attraverso le piccole cineprese partigiani, soldati, preti e normali cittadini hanno sentito l’esigenza di documentare a futura memoria – e, in alcuni casi, a loro rischio e pericolo – la Storia “mentre accade”, ma anche le lunghe attese e la vita quotidiana che si incrociano con gli avvenimenti del biennio 1943-45. E poi la Liberazione: l’arrivo degli Alleati, la gioia, i balli e finalmente il tempo di sposarsi.
Il film si apre con le sequenze inedite filmate per le vie di Roma il 25 luglio 1943, il giorno della caduta del Fascismo, da un giovane architetto, Costantino Forleo. Una città ferita dalle bombe, smarrita, festante, ma con l’inquietante presenza dei carri armati tedeschi che presagiscono l’occupazione. Roma sarà poi liberata, sempre sotto l’occhio di una cinepresa amatoriale, questa volta di un dipendente del Comune, Adriano Agottani, quasi un anno dopo, all’inizio del giugno 1944.
Nel frattempo, dopo l’Armistizio dell’8 settembre, nel Nord Italia si organizza la Resistenza con il contributo e il sacrificio di tanti giovani, tra cui i militari dell’esercito italiano scampati all’internamento tedesco, e alcuni preti, come il piemontese don Pollarolo. A filmare sono spesso giovani di 20-30 anni che guardano al futuro: Antonio Marchi, Giuseppe Bacigalupo, Luciano Bergonzini, Edoardo Scotti, Renato Vanzetti, Claudio Borello, Michele Rosboch e altri. Le sequenze sono montate cronologicamente e contestualizzate rispetto a luoghi e provenienze (Lazio, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Liguria), date (tra il 25 luglio del 1943 e il maggio del 1945) e situazioni, con un approccio emozionale per farci rivivere quei momenti vissuti e filmati da persone “come noi”.
La colonna sonora curata da Guglielmo Pagnozzi contribuisce a dare unità narrativa e impatto emotivo ai tanti frammenti di cui è composto questo piccolo film d’archivio.
(Prodotto da Fondazione Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia insieme all’Istituto Storico Parri Bologna Metropolitana e realizzato con la collaborazione e la partecipazione di Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e di Cineteca di Bologna, Museo Nazionale del Cinema, AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Archivio Cinescatti di Lab 80 film – Archivio regionale del film amatoriale e di famiglia – Lombardia, Archivio Superottimisti e CSC Cagliari della Società Umanitaria – Cineteca Sarda).
Polo del ‘900
25 aprile 2025
1) proiezioni (Sala conferenze San Celso) a partire dalle ore 10.00
e ripetute a loop per tutta la mattinata
LA LIBERAZIONE IN 8 MM,
immagini filmate amatoriali realizzate da partigiani negli ultimi momenti della Resistenza, all’approssimarsi della Liberazione a Torino e in alcune località italiane
Con a seguire ogni volta
un film di 10’ girato nelle colline delle Langhe meridionali (Morazzone, Cigliè, Marsaglia) da Giovanni Ferrero, giovanissimo cognato del comandante Guido Manera nell’agosto del 1944 tra i partigiani della 2a divisione autonoma di Enrico Martini Mauri, con un commento originale di Guido Manera stesso.
2) Alle ore 11
proiezione in prima visione assoluta nella sala “post-it” al piano terra di Palazzo San Celso
della multivisione (15′, ripetuta a loop per tutto il giorno)
APRILE 1945 – DALL’INSURREZIONE ALLA LIBERAZIONE DI TORINO E DEL PIEMONTE
E’ una multivisione in prima assoluta realizzata dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e dal Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà per estendere alla pagina finale della Liberazione il percorso della Mostra “Combattere”, tuttora visitabile.
Dal 18 aprile al 6 maggio le giornate difficili e insieme certamente entusiasmanti dell’insurrezione partigiana e della sconfitta dei nazi fascisti in un montaggio di immagini d’epoca che si inseguono e si intrecciano su uno schermo tripartito, con commenti e spicchi di racconto di protagonisti. Una comunicazione audio visiva che sollecita fortemente gli spettatori in modo anche attivo: cosa guardo, come organizzo quel che vedo?