Millenovecento75: quarantaduesima rassegna del cinema italiano

𝗗𝗮𝗹 𝟭 𝗮𝗹 𝟳 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝗖𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 𝗠𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼
torna la rassegna dedicata a Millenovecento, il progetto dell’Archivio Cinematografico della Resistenza che celebra ogni anno il grande cinema italiano.
Quest’edizione ci porta nel 𝟭𝟵𝟳𝟱: una settimana per rivedere sul grande schermo i film che hanno segnato un’epoca e riscoprirli attraverso una nuova lettura storica e critica.
Uscirà in seguito il Catalogo Millenovecento75 redatto dagli studenti del DAMS di Torino.
Primo appuntamento al Cinema Massimo
Lunedì 01/12
ore 18.00
La donna della domenica di Luigi Comencini
Tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Fruttero e Franco Lucentini. Un architetto viene trovato morto e l’arma del delitto è un grosso fallo di marmo. Il commissario Santamaria, incaricato delle indagini, viene subito a trovarsi in una situazione imbarazzante, poiché i due indagati sono personaggi in vista. Ben presto, però, i sospettati aumentano di numero e il povero commissario si trova in un intrigo senza apparente soluzione.
Introduce il film Matteo Pollone
Secondo appuntamento al Cinema Massimo
Lunedì 01/12
ore 20.30
Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini
Tratto dal romanzo Le 120 giornate di Sodoma del Marchese de Sade, ultima pellicola realizzata dal regista prima del suo assassinio. Un gruppo di giovani viene rapito da quattro aristocratici fascisti e rinchiuso in una villa nel territorio della repubblica di Salò, dove è costretto a subire terribili e scabrose torture. La vicenda si articola in tre gironi, ciascuno dei quali introdotto dai racconti di tre “narratrici” che descrivono le peggiori perversioni umane, in un crescendo di inenarrabile violenza.
Terzo appuntamento al Cinema Massimo
Martedì 02/12
ore 15.45
Libera, amore mio! di Mauro Bolognini
Libera, figlia di un anarchico, è sposata con Matteo e ha due figli. Incapace di sottostare al regime finisce al confino, come il padre, dove è presa di mira dal commissario politico Testa. Durante la guerra Libera e suo figlio Carlo militano nella Resistenza. Terminate le ostilità, Libera riesce a ricostruire la sua famiglia, ma scopre che il fascista Testa siede ancora in Municipio.
Quarto appuntamento al Cinema Massimo
Martedì 02/12
ore 20.30
Professione: reporter di Michelangelo Antonioni
Presentato al festival di Cannes e Nastro d’Argento nel 1976 a Michelangelo Antonioni come regista e a Luciano Tovoli per la miglior fotografia. Il reporter David Locke (Jack Nicholson), in uno sperduto e sinistro alberghetto sahariano, scopre il cadavere di un tale Robertson al quale si sostituisce. Inizia a vagare per l’Europa seguendo le indicazioni di un libretto del deceduto.
La moglie del reporter, per saperne di più sulla sua scomparsa, innesca involontariamente le indagini di polizia e diplomazia.
Introduce il film Bruno Surace
Quinto appuntamento al Cinema Massimo
Venerdì 05/12
ore 16.00
Profondo Rosso di Dario Argento
Un giovane pianista inglese, Marcus Daly, è accidentalmente spettatore dell’assassinio di una sensitiva tedesca che, durante una conferenza, aveva “avvertito” la presenza di qualcuno con intenzioni omicide. Sconvolto dall’evento, Marcus decide di indagare da solo. Il suo intento è però continuamente ostacolato da una lunga serie di efferati delitti.
Sesto appuntamento al Cinema Massimo
Venerdì 05/12
ore 18.30
L’Anatra all’arancia di Luciano Salce
Premio David 1976 per miglior attore a Ugo Tognazzi e miglior attrice a Monica Vitti. Lisa e Livio sono sposati da 10 anni, ricchi e affermati, amanti delle avventure facili e dei tradimenti. Il loro equilibrio viene compromesso dall’arrivo di un giovane francese, Jean-Claude, che si invaghisce di Lisa. Quando lei accetta di partire con lui, Livio li segue convinto che la moglie non riuscirà ad abbandonarlo.
Settimo appuntamento al Cinema Massimo
Sabato 06/12
ore 15.30
Matti da slegare di Marco Bellocchio
Ispirato alla battaglia condotta da Franco Basaglia per la riforma psichiatrica, documenta la realtà di un ospedale psichiatrico dove pazienti e personale affrontano la questione dell’efficacia del manicomio come luogo di cura per le persone con disturbi mentali. Attraverso le loro esperienze, Bellocchio denuncia l’inutilità e la disumanità di tali istituzioni, proponendo una nuova visione della cura.
Ottavo appuntamento al Cinema Massimo
Domenica 07/12
ore 15.30
Amici Miei di Mario Monicelli
Cinque amici inseparabili e burloni scatenati, specialisti in zingarate, alla soglia dei cinquant’anni.
Affidato ad alcune maschere della commedia all’italiana, il film è una galleria esilarante di scherzi (alcuni diventati proverbiali) e di battute.
Concepito da Pietro Germi, venne però diretto da Monicelli a causa della prematura morte del collega e amico. Fu un grande successo di pubblico e vinse il David di Donatello nel 1976.
Nono appuntamento al Cinema Massimo
Domenica 07/12
ore 18.30
Bianco e nero di Pietro Pietrangeli
Film documentario sulla storia politica d’Italia dall’immediato dopoguerra ad oggi, il film di montaggio è la presentazione di scene relative alla ritrovata libertà al termine del conflitto mondiale, ai tentativi iniziali di collaborazione politica alla rinascita del fascismo in un partito organizzato alle lotte operate alle insurrezioni alle contestazioni, all’esplosione di Piazza Fontana, alla rivolta di Reggio Calabria, alla morte degli agenti di polizia Annarumma e Marino all’attentato di Bertoli, alla strage di Brescia, alle bombe dell’Italicus.
Il film si propone come strumento di analisi critica del neofascismo, delle sue cause, dei suoi collegamenti e dei suoi obiettivi, nel quadro della storia dell’Italia repubblicana.